La sponda è il margine dove terra e mare si incontrano, quel limbo invisibile in cui due mondi diversi trovano un punto di contatto. Quel punto di contatto tra culture e visioni è ciò che la nostra residenza vuole indagare, attraverso lo sguardo di giovani filmmaker.
Nella lingua italiana, la sponda, però, non è solo un limite estremo, ma anche un gesto di sostegno nei confronti di una persona amica, un gesto tecnico di complicità con chi gioca nella stessa squadra.
Sponde, la residenza, infatti, oltre a essere un invito a scoprire un territorio nuovo e a immergersi in esso, è anche un’occasione per giocare di sponda con chi lo abita e con le persone con cui si condivide il percorso.
Un tempo di ricerca personale e collettiva, guidata da un maestro del cinema, per creare una visione nuova e libera di un luogo.
Ljubo Stefanov è un regista candidato due volte agli Academy Awards, noto soprattutto per il film Honeyland (2019), con il quale ha vinto tre premi al Sundance Film Festival ed è stato candidato agli Oscar come Miglior documentario e Miglior film internazionale.
Con oltre 20 anni di esperienza, il suo lavoro si concentra su documentari ambientali e socio-politici. Ha collaborato come documentarista con l’agenzia delle Nazioni Unite, la Banca Mondiale, l’Agenzia Svizzera per lo Sviluppo e la Cooperazione ed EuroNatur. Attualmente sta completando il suo nuovo documentario lungometraggio Master Pinky is Building a House, proseguendo la sua esplorazione dell’impatto umano sui paesaggi. Dal 2020 è membro dell’AMPAS, contribuendo alla comunità documentaristica globale.
L’obiettivo della residenza è quello di creare un contesto di ricerca e formazione collaborativo. Lo scambio culturale e artistico con il territorio e quello reciproco, tra persone residenti e partecipanti. Lo scambio di idee, conoscenze e abilità tecniche sono il cuore pulsante di questa residenza.
L’obiettivo di ogni partecipante sarà, inoltre, quello di realizzare un progetto audiovisivo, di qualsiasi durata o genere, la cui finalizzazione potrà essere portata al termine entro due mesi dalla fine della residenza.
La partecipazione alla residenza è gratuita e aperta a n. 7 filmmaker che soddisfano i seguenti requisiti:
È inoltre consigliata una buona conoscenza della lingua inglese, poiché sarà la lingua di comunicazione principale durante il laboratorio.
Uno dei posti a disposizione sarà riservato a un/a partecipante residente nella provincia di Lecce.
* Per paesi appartenenti al bacino del Mediterraneo si intendono: Albania, Algeria, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Palestina, Portogallo, Principato di Monaco, San Marino, Serbia, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia.
Per partecipare alla residenza è necessario inviare il form scaricabile dal tasto “SCARICA IL FORM” e compilato in ogni sua parte, insieme a una lettera di motivazione scritta in italiano o inglese.
La documentazione dovrà essere inviata alla seguente e-mail sponde@arcicassandra.it e indicare in oggetto:
“SPONDE RESIDENZA_SUBMISSION_NOME_COGNOME”
Le richieste di partecipazione sono aperte fino al 28/02/2026.
Le date della residenza sono dal 21 marzo 2026 all’1 aprile 2026
È consigliato ai partecipanti l’arrivo in location il giorno precedente all’inizio della residenza.
Durante la residenza sarà organizzata una breve retrospettiva su Ljubomir Stefanov, in presenza dello stesso e aperta a tutta la cittadinanza.
La residenza si svolgerà a Morciano di Leuca, un piccolo borgo nel sud del Salento, nell’estremo sud-est dell’Italia, che, insieme alla frazione di Barbarano e alla marina di Torre Vado, conta circa tremila abitanti.
Il territorio offre una varietà paesaggistica che spazia dall’ambiente contadino e rurale dell’entroterra a quello costiero delle località marine, spesso selvaggiamente antropizzato.
Negli ultimi dieci anni, però, il paesaggio ha subito un significativo cambiamento a causa della morte di milioni di ulivi dovuta alla Xylella fastidiosa. L’entroterra salentino oggi è, così, costretto a reinventarsi e reimmaginarsi. Come molti altri borghi della zona, anche Morciano è teatro di una contraddizione, che lo vede meta turistica sovraffolata nei mesi estivi, e insieme scenario di un importante esodo demografico nei mesi invernali, a causa dell’assenza di lavoro.
Le mancanze strutturali del territorio hanno portato a un’emigrazione di massa negli anni ‘60 e ‘70. Flusso che nel tempo non si è mai arrestato.
Dall’altro lato il territorio è anche luogo di arrivo e accoglienza, sia per le persone in transito dal Nord Africa che dall’Est Europa.
Questo continuo movimento umano porta la regione ad essere un interessante crocevia per i nuovi flussi migratori mediterranei.
Nonostante i cambiamenti e le difficoltà, la comunità locale si riconosce fortemente nelle tradizioni: dall’arte culinaria alle usanze agricole, passando per le leggende che riguardano questi luoghi.
Tutto ciò concorre a creare la memoria storica del territorio, di cui è depositaria soprattutto la parte più anziana del paese.
L’organizzazione mette a disposizione dei partecipanti:
L’organizzazione mette a disposizione dei partecipanti:
Percorso di formazione con il regista Ljubomir Stefanov e professionisti/e del settore;
Visite di formazione ed esplorazione sul territorio;
Tutoraggio nella scrittura, organizzazione delle riprese e finalizzazione dei progetti filmici;
intervento di persone esperte in traduzione e mediazione culturale, dove necessario.
L’organizzazione NON mette a disposizione dei partecipanti:
L’organizzazione NON mette a disposizione dei partecipanti:
L’organizzazione si riserva di mettere a disposizione di al massimo 1 partecipante una borsa di studio a copertura delle spese di viaggio.
Sponde – Residenza artistica è realizzata nell’ambito di Storie Meridiane, il progetto di rigenerazione culturale e sociale promosso dai Comuni di Patù e Morciano di Leuca e finanziato dall’UE-NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR Cultura M1C3 Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”.
Storie Meridiane è orientato alla riqualificazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale dei due territori, con l’obiettivo primario di rigenerare il contesto socio-culturale del Capo di Leuca. In secondo luogo, mira a promuovere la cultura come motore di sviluppo economico e occupazionale, contrastando fenomeni di disoccupazione e spopolamento. Il progetto intende inoltre rafforzare l’attrattività territoriale e contribuire alla costruzione di un’offerta turistica integrata, capace di generare economie stabili e durature.
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